26 febbraio 2012

Roma Ostia - by Massimo Frattini

Il figlio segreto di Abebe Bikila (ovvero la mia RomaOstia)
Il titolo non può assolutamente trarre in inganno, sono il figlio del grande Bikila, ma veniamo ai fatti. La RomaOstia è sempre una bella gara: dritta, leggermente ondulata e con l’arrivo al mare; se poi c’é una bella giornata di sole sembra di essere in estate e fare la doccia nello stabilimento balneare è proprio una goduria; l’anno scorso ho fatto il mio personale quindi il ricordo è ancora più dolce.
Decido di accompagnare un ragazzo conosciuto alla partenza che vuole fare 1h35’: faccio la mezza senza strafare e spaccarmi in vista della maratona.
Verso il decimo, undicesimo km sento che la scarpa sfrega sul tallone….la vescica è in arrivo; lascio il mio compagno di gara e mi fermo a farmi dare un cerotto, quindi riparto ma il fastidio permane quando al 20° km……..il botto! Il dolore al piede è insostenibile quindi cosa decido di fare? Tolgo la scarpa e continuo con la scarpa in mano! Se Abebe Bikila ha corso una maratona scalzo perché non lo posso fare io per l’ultimo km di una mezza? Ovviamente per essere fedele alle proporzioni la mezza maratona consente di togliere solo 1 scarpa.
Non so più se è il fastidio, la difficoltà nella corsa o la fatica quando a pochi metri dal traguardo mi sento chiamare, mi giro e vedo il grande Antonio Capasso con l’immancabile macchina fotografica…e vai col servizio fotografico!

Massimo Frattini

19 febbraio 2012

Winter running - by Fabrizio Pogliana

Archiviata due settimane fa la corsa “I sentieri di Santa Cristina”, questa domenica ripartiamo con il Winter running di Gargallo e per continuare sulla scia intrapresa ci iscriviamo alla 35 Km. La prima sorpresa arriva il sabato prima della gara: Marco, amico del Montestella, ci avvisa che per problemi organizzativi e causa la neve caduta nelle settimane scorse, sul percorso ci saranno solo due ristori sulla lunga e uno solo sulla corta, veramente pochi visto le difficoltà e la distanza da correre (35 Km e 17 Km). La seconda poco dopo, guardando il sito di Circuito running per le ultime news, ci informano che il servizio docce non è disponibile causa rottura dei tubi per il gelo dei giorni scorsi. Nonostante tutto non ci lasciamo scoraggiare e armati di zaini con i rifornimenti, alle 9.30 siamo schierati pronti alla partenza. Dopo un breve tratto su asfalto, circa 1 Km si prende un sentiero completamente innevato. Adesso inizia veramente la corsa, una lunga salita di circa 7 Km, ci porta a quasi a quota 800 metri dove ci aspetta vicino a una croce, uno degli organizzatori. Qui foto di rito e si riparte. Dopo una rapida discesa di 3 Km finalmente arriviamo al tanto atteso primo ristoro. Qui mi fermo un po’ per recuperare le forze e riempire la borraccia. Lasciato il ristoro si ricomincia a salire fino al 17° km dove siamo a quota 850 metri: punto più alto della corsa. Ora le salite più impegnative sono finite e il percorso prosegue con dei continui saliscendi fino al 30° Km dove, dopo una breve discesa su asfalto e un ultimo passaggio su un campo completamente innevato, rientriamo a Gargallo. Qui ci attende l’ultima salita che in poco più di 100 metri ci riporta in centro al paese e all’arrivo. Alla fine i Km sul GPS sono 33 e il dislivello positivo segna 1353 metri. Al ristoro finale, ritrovo Lamberto e Marco che mi aspettano seduti al tavolo. Gli chiedo com’è andata e anche loro mi confermano che è stato il trail più impegnativo che abbiano mai fatto. Comunque alla fine siamo tutti soddisfatti di aver terminato questa corsa.

Fabrizio Pogliana

5 febbraio 2012

Sentieri di Santa Cristina - by Guzzetti Lamberto

Dire che ormai mi sono affezionato ai Sentieri di Santa Cristina, è la gara che mi ha fatto avvicinare al mondo del trai e la mia terza partecipazione, tutte e tre con delle caratteristiche diverse. Nel 2010 una nevicata del venerdì aveva imbiancato i sentieri, ma la domenica una splendida giornata di sole ci aveva regalato delle vedute mozzafiato; 2011 giornata fin troppo calda e sentieri liberi da ghiaccio e neve, edizione veloce con percorso più impegnativo negli ultimi 10 km: 2012 la giornata più fredda degli utimi 27 anni, con -15° alla partenza e sentieri coperti da almeno 20 cm di neve, ci farà ricordare questa edizione come una giornata memorabile.
Il percorso è sostanzialmente il contrario delle precedenti due edizioni e la corsa si rivela subito molto impegnativa tra fatica e stabilità. Parto cauto con Alberto e Fabrizio, fermandomi per fare le foto, per alleggerirmi l'abbigliamento, per i ristori, nel traffico del tracciato. Si può dire che inizio a correre dopo il secondo ristoro, verso il 12° km da dove non mi ha superato più nessuno fino all'arrivo, chiudendo la fatica dei 30 km. poco sotto le 3h e 30.
Del freddo cosa dire? all'amcio Roberto si è ghiacciata l'acqua nel camel bag, il the caldo nella borraccia rimaneva tale per due km; ma un encomio va soprattutto a tutti i volontari lungo il percorso ed ai ristori, ad Antonio ed Arturo che in qualsiasi condizione di tempo sono sempre pronti a documentare le nostre corse, allo speaker, ai tecnici OTC a tutti gli organizzatori che si sono prodigati per rendere questa difficile giornata indimenticabile. Noi correndo un po' ci siamo scaldati ma loro si che di freddo ne hanno preso tanto.
Alla prossima.

Guzzetti Lamberto

5 febbraio 2012

Sentieri di Santa Cristina - by Rosario Vitolo

Solo persone pervase da una sana follia potevano affrontare un trail di poco meno 30 Km ad una temperratura percepita di -16°C, lungo sentieri innevati. Correre a quella temperatura è da trattamento sanitario obbligatorio. Sicuramente un'esperienza indimentiicabile da raccontare a figli e nipotini.
Dopo questo trail al cartesiano "Penso dunque sono" possiamo sostituire il trabucchiano "Resisto dunque sono".
Credo che difficilmente potremo essere sottoposti agli stress psicofisici affrontati durante questa corsa.
Allo sfinimento dell'arrivo, accompagnato da qualche inevitabile postumo, la pienezza interiore per aver trascorso una giornata davvero speciale con persone eccezionali.
Grazie agli organizzatori, alla bassa temperatura, alla neve ed agli audaci amici tressini.

Rosario Vitolo

5 febbraio 2012

Sentieri di Santa Cristina - by Fabrizio Pogliana

Dopo l’esperienza positiva del percorso dei 17 Km dell’anno scorso, quest’anno mi iscrivo alla gara dei 30 Km. La giornata non è l’ideale per correre, il termometro, al nostro arrivo, segna -15 gradi e il percorso è completamente ricoperto di neve tranne qualche breve tratto su asfalto. La partenza, inizialmente alle 9.15, è stata spostata alle 9.30. Al via siamo in poco meno di 400 iscritti, tutti pronti a testare il nuovo percorso. Dopo un breve tratto su asfalto, 500 metri, siamo già sulla neve, adesso bisogna stare attenti poiché il manto è scivoloso. Poco più avanti vedo Lamberto e Alberto che raggiungo al primo ristoro, foto di rito e si riparte. Dopo il secondo ristoro, a circa 12 Km, riparto con un ritmo inferiore, penso alle salite, seppur brevi che ci aspettano fra poco. Con me anche Alberto decide di rallentare e proseguiamo insieme. Al 25° Km il freddo e la stanchezza mi fanno rallentare ancora, ma ormai siamo alla fine, l’ultima scalinata per raggiungere il casolare in cima alla collina è una fatica incredibile. Superata la salita, ci aspetta l’ultimo ristoro, bevo qualcosa e riparto subito. Oramai il più è fatto, entriamo in città, dopo pochi metri riconosco il punto dove abbiamo ritirato i pettorali e capisco che ormai è fatta, due curve e vedo il traguardo in fondo alla strada: la corsa è finita. Vado subito a bere qualcosa di caldo per scaldarmi prima di andare a cambiarmi. Qui incontro Lamberto e Pierpaolo, mi cambio e insieme andiamo a cercare Alberto per andare a mangiare qualcosa al pasta party. Infine un ringraziamento va agli organizzatori e a tutti i volontari lungo il percorso, che hanno reso questa gara indimenticabile nonostante le condizioni meteo avverse.

Fabrizio Pogliana

La classifica dei nostri soci (30 Km)

Pett. Pos. Nome Tempo Real Time
1080 236 Guzzetti Lamberto 3:29:43 3:29:26
1081 296 Restelli Alberto 3:44:23 3:44:05
1087 302 Pogliana Fabrizio 3:45:40 3:45:19
1331 382 Speroni Marinella 4:57:48 4:57:12
1177 383 Vitolo Rosario 4:59:23 4:58:49
1388 N.C. Guzzetti Pierpaolo -:--:-- -:--:--

La classifica dei nostri soci (17 Km)

Pett. Pos. Nome Tempo Real Time
188 24 Fazzari Bruno 1:39:24 1:39:21
170 56 Fiorin Alessandro 1:50:49 1:50:35
47 113 Colombo Massimo 2:04:22 2:04:08

29 gennaio 2012

Mezza di San Gaudenzio - by Fabrizio Pogliana

Come prima corsa competitiva dell’anno, decido di partecipare alla mezza maratona di San Gaudenzio che si corre a Novara. Chiedo ad Alessandro se vuole partecipare e subito mi risponde che si iscriverà anche lui. Il venerdì sera in sede Lamberto mi dice che anche due nuovi soci della 3 esse, Roberto Ceglia e Mirko Salvati, si sono già iscritti. Alla fine si aggiungono anche Rosario e Davide. Nonostante le pessime previsioni e la neve che cade il sabato, decidiamo di partecipare comunque. Il ritrovo è alle 7.30 al Grancasa dove trovo Alessandro Davide e Rosario. Partiamo subito e alle 8.30 siamo a Novara. Nonostante il freddo e la neve, tanti altri corridori non hanno rinunciato alla competizione. Ci dirigiamo verso il palazzetto per ritirare i pettorali e cambiarci per la corsa quindi, mentre andiamo a consegnare le borse, incontriamo Mirko e Roberto. Dopo un breve riscaldamento siamo già schierati pronti per la partenza. Alle 9.30 il via è sotto una leggera pioggia. Appena usciamo dalla città si alza il vento e la pioggia lascia il posto alla neve dando un po’ di fastidio ma sopportabile. I primi Km sono due lunghi rettilinei che ci portano a Lumelogno, siamo al 5° Km e qui il vento ci dà un attimo di tregua. Lasciato il paese siamo di nuovo in mezzo alle risaie ricoperte di neve e il vento ricomincia a farsi sentire. Poco dopo l’8° Km svoltiamo in direzione Monticello, qui i Km sono 10. Adesso siamo ancora in mezzo alle risaie e al 13° Km inizia il rettilineo che ci riporta a Novara. Al 17° Km rientriamo a Novara, ormai mancano pochi Km e dopo qualche curva ripassiamo davanti lo stadio, ormai si sente la voce dello speaker e il traguardo si vede in lontananza. Arrivo al traguardo e subito mi dirigo al ristoro per bere qualcosa di caldo, sembra però esserci troppa coda e decido quindi di andare a cambiarmi e tornare più tardi. Negli spogliatoi incontro gli altri della 3 esse arrivati prima di me e dopo un veloce cambio e ritiro del pacco gara, andiamo a gustarci il ristoro organizzato dagli alpini dove troviamoA polenta con gorgonzola e riso al gorgonzola. Unico rammarico è di non essere passai per il caratteristico centro storico della città, comunque una bella corsa e un indimenticabile e gustoso ristoro finale.

Fabrizio Pogliana

La classifica dei nostri soci

Pos. Pos. M/F Pos. Cat Nome Tempo Real Time
292 274 62 Salvati Mirko 1:35:40 1:35:27
355 330 78 Rossetti Davide 1:39:06 1:38:38
379 353 83 Fiorin Alessandro 1:40:00 1:39:29
658 599 125 Pogliana Fabrizio 1:51:40 1:51:13
687 620 129 Ceglia Roberto 1:52:43 1:52:00
806 715 164 Vitolo Rosario 2:01:25 2:01:15

22 gennaio 2012

37° Montefortiana - by Fabrizio Pogliana

Dopo aver tanto sentito parlare di questa corsa, con Lamberto e Alessandro, decidiamo di partecipare alla 37° edizione della Montefortiana. Io e Lamberto correremo la non competitiva di 28 Km e Alessandro la mezza maratona competitiva. La settimana prima della corsa Bruno ci dice di essersi iscritto alla mezza competitiva. Il ritrovo è al Grancasa alle 6.30, qui ci raggiunge anche Capasso che verrà con noi mentre Bruno ha deciso di partire il sabato. Dopo circa due ore di viaggio arriviamo a Monteforte d’Alpone. Appena usciamo dall’autostrada capiamo già che i partecipanti sono molti, 18000 la scorsa edizione, infatti siamo già fermi in coda e mancano poco più di 3 Km. Mentre procediamo lentamente, vediamo che altri partecipanti parcheggiano lungo la strada, decidiamo di chiedere e ci suggeriscono di parcheggiare lì vicino poiché la partenza è a circa un chilometro. Parcheggiamo e chiediamo ad altri corridori indicazioni per la partenza e questi ci dicono di passare il cavalcavia e seguire la strada principale che ci avrebbe portato alla partenza che non è a un Km bensì a due. Finalmente ritiriamo i pettorali e dopo aver consegnato le borse io e Lamberto partiamo subito, Alessandro invece deve aspettare le 9.30 per la partenza della competitiva. Per i primi Km siamo costretti a fare uno slalom tra i tanti camminatori che sono partiti poco prima di noi. Dopo poco più di due Km la prima deviazione, in parecchi deviano sul percorso più corto. Adesso si riesce a correre senza problemi. Dopo 10 Km arriviamo al 3° ristoro dove troviamo salamelle e polenta con un bicchiere di vin brulè e delle ciliegie sotto grappa, pensando che mi mancano ancora 18 Km di cui 3 di salita preferisco prendere del the e mangiare del panettone. Ora inizia la parte più dura di tutta la corsa, 250 metri di dislivello in 3 Km. Decido di affrontare la salita senza forzare troppo, anche perché a 4 Km dall’arrivo ci aspetta un’altra salita non tanto lunga, poco più di un Km con 100 metri di dislivello. Al 20° Km entriamo nel comune di Soave, qui ci riuniamo ad altri marciatori che hanno fatto percorsi differenti e si deve ricominciare zigzagare fra di loro, anche se in alcuni tratti i volontari sul percorso invitano i camminatori a stare sulla sinistra per non intralciare chi corre. Attraversiamo il centro della città e appena fuori, dopo una svolta a sinistra, la strada inizia a salire, prima su asfalto e poi su sterrato. Arrivati in cima mancano circa 3 Km e via in volata fino all’arrivo. Qui ritrovo gli altri amici della 3 esse arrivati prima di me. Un rapido cambio e ci dirigiamo al ristoro per mangiare qualcosa. C’è troppa gente e la coda per prendere da mangiare è impressionante, a fatica riusciamo a farci dare un bottiglia d’acqua con 4 bicchieri al ristoro. Allora decidiamo di cercare un ristorante dove mangiare qualcosa più comodamente. Fortunatamente, vicino l’arrivo, troviamo un ristorante nel quale troviamo posto per il secondo turno. Niente di meglio per concludere una bella giornata con gli amici dopo una bella corsa organizzata in maniera impeccabile visto il numero dei partecipanti.

Fabrizio Pogliana

20 gennaio 2012

La mia prima mezza a 50 anni - by Domenico Mazzalovo

Nel mese di luglio vedo nella rivista “Runnerun” un programma di 10 settimane su come preparare una mezza maratona con quattro uscite settimanali. Devo dire che la voglia di provare cosa significa fare una competizione di 21km mi attirava da diverso tempo, così decido di provare a cimentarmi per la prima volta. Considerando che sono circa due anni che ho iniziato prima camminando e poi pian piano a correre e non certo con un peso ponderale adeguato, era diventata una sfida tra me e me. Alla fine di agosto sono ai blocchi di partenza e inizio la prima settimana di lavoro in Belgio, mentre ero in ferie. Le prime settimane tutto liscio fino alla comparsa di un fastidio a livello inguinale destro, il quale non accennava minimamente a passare, ogni uscita era sempre presente, questa situazione iniziava a preoccuparmi perché se il fastidio si tramutava in dolore voleva dire che dovevo mollare tutto perdendo la sfida. Feci una visita fisioterapica nel quale mi fu diagnosticato come pensavo la SINDROME RETTO ADDUTTORIA (comunemente conosciuta come pubalgia), la bestia nera per chi pratica attività sportiva. Per non mollare l’obiettivo devo aggiungere alle uscite tanto lavoro di stretching e delle sedute di terapia strumentale TECAR.

Man mano che passano le settimane le uscite si fanno sempre più faticose con la sindrome sempre presente. Durante le domeniche iniziano i lunghi, si passa da 9km a 16km e poi a 20km nell’ ottava settimana, per finire con 14km la settimana prima della gara. Durante i lunghi mia moglie mi seguiva in bicicletta per rifornirmi di acqua e integratori nel momento del bisogno, cosa molto preziosa e non da sottovalutare per portare a termine una gara con uno sforzo (soprattutto per me fisicamente in sovrappeso) prolungato nel tempo. Il giorno prima della gara vado a ritirare il mio pettorale e incontro Marco e Tiziano due amici che mi hanno trascinato convincendomi due anni fa a camminare e poi a correre durante le corse amatoriali IVV. Il momento atteso da 10 settimane è arrivato e dopo una notte insonne e tanta emozione, sveglia alle 7, colazione, prendo la borsa preparata la sera prima ed esco di casa carico come una molla, arrivo a Busto Arsizio parcheggio e mi dirigo verso il punto di ritrovo dove incontro Carlo con il suo gruppo e dopo due chiacchere e le foto di rito alle 9.30 si parte. Adrenalina a mille per i primi chilometri vengo trascinato da un bagno di folla (1800 persone) che

corrono come disperati, guardo l’orologio, sto correndo a una velocita di 5'05" al km, troppo veloce per me con questo ritmo di sicuro non arrivo alla fine decido subito di rallentare e di mantenere una velocità media da 6'00" a 6'30" al kilometro. Passati i primi 10 km la fatica inizia a farsi sentire (“mamma mia ne mancano 11”) e sono solo a metà. Arrivo al rinfresco del quindicesimo chilometro, bevo e riparto con la stanchezza sempre più pesante, comincio a cedere, mi assale la voglia di fermarmi ma non posso, che figura farei dopo tanto lavoro, trovo la forza di proseguire. Il pensiero che al 17°km fa servizio il gruppo della tre esse e che di sicuro mi inciteranno mi da la forza di continuare e cosi e stato. Marina, Laura, Walter, Claudio e mio fratello Luciano mi hanno incitato a continuare, riesco a correre fino al cartello che indica il 19°km, non ce la faccio più, mi mancano le forze, i dolori alle gambe mi fanno cedere. Cedo, inizio a rallentare fino a camminare, il pensiero di cedere proprio adesso che mancano 2km mi fa stare ancora più male e dopo circa una ventina di metri riprendo a correre, sono al ventesimo, arriva il ventunesimo, sono stremato, vedo l’arrivo e cerco di trovare un po’ di forza per lo sprint finale. Non la trovo e così con tanta,tanta, fatica porto a termine con immensa soddisfazione la mia sfida tagliando il traguardo, la mia prima mezza maratona a 50anni in 2h 12min 25sec.

Domenico Mazzalovo

15 gennaio 2012

Giro del Colle San Michele - by Lamberto Guzzetti

Con domenica scorsa è iniziata la nostra stagione 2012 delle corse, anche se in realtà il runner non si ferma mai, ci sono periodi più intensi e periodi di recupero, ma sostanzialmente corriamo tutto l’anno. E facendo i dovuti scongiuri quest’inverno ci sta permettendo di correre senza troppi sacrifici, pioggia poco niente, temperature sopra la media, nebbia e neve finora desaparecidos; risultato allenamenti costanti, morale alto, programmi primaverili ambiziosi, miei e di molti soci.Quindi tanto per cominciare in 11 ci siamo mossi verso Borgomanero per un 25 km “off the road”, questa nuova tipologia di corsa che si sono inventati questi piemontesi, una via di mezzo fra un’IVV del varesotto ed un trail. Quindi salite e discese non mancano, sterrato e sentieri dei boschi sono la maggior parte del percorso, ristori solo con tè e acqua, il tutto attraverso paesaggi e luoghi incantevoli, in mezzo alla natura.
Alla partenza siamo in tanti, fra chi farà la lunga e che si fermerà ai 12 km. Si parte tutti insieme con una partenza sprint, un po’ fuori luogo per questi tipi di corsa, che neanche le strette stradine di campagna riescono a rallentare; sarà il primo strappo al colle di San Colombano che ci fa capire che tipo di corsa stiamo affrontando, sgranando il lungo serpentone dei concorrenti. Il percorso poi continuerà con un continuo su e giù, ma tutto tranquillamente corribile fino all’arrivo.
Io non ho nessuna ambizione e quindi decido di stare dietro a Carlo e Daniele che sono già nel pieno della preparazione alla maratona di Roma. Senza nessun accordo né strategia, mi accorgo che teniamo il passo con cambi regolari (quasi come i ciclisti) e ciò continua per buona parte del percorso. Purtroppo Daniele al 20° km rallenta, Carlo lo aspetta, ma ormai è alla frutta ed gli verranno i crampi. Carlo recupera il distacco ma quando mi raggiunge anche lui è costretto a rallentare e perde quei 100 metri che ci separeranno all’arrivo. L’ottimo speaker nomina tutti i concorrenti che passano il traguardo ed è una bella soddisfazione sentirsi nominare fra il folto gruppo di spettatori all’arrivo. Ottime anche le prestazioni di Bruno 13° assoluto alla prima esperienza al trail, Marco Jr che arriva a fianco della prima donna (campionessa del mondo di sky running) e Alex Rottondi, che concludono la fatica sotto le 2 ore. Una bella gara, percorso segnato con cura e ben presidiato, palestra calda, spogliatoi e docce a disposizione.

Lamberto Guzzetti

I tressini si sono classificati così:

Pos. Nome Cognome Tempo
13 Fazzari Bruno 1:49:07
31 Raimondi Marco JR 1:55:51
45 Rottondi Alessandro 1:58:59
75 Raimondi Marco SR 2:06:48
177 Guzzetti Lamberto 2:22:55
179 Piccinni Carlo 2:23:19
223 Pogliana Fabrizio 2:33:21
225 Famiglietti Daniele 2:33:40
287 Speroni Marinella 2:57:58
288 Vitolo Rosario 2:57:58
       
  Fiorin Alessandro ha fatto i 12 Km